lunedì 2 gennaio 2023

Diario di viaggio: tre giorni a Siviglia

"Quien no ha visto Sevilla, no ha visto maravilla" 

Questo famoso detto spagnolo afferma che chi non ha visto Siviglia, non ha visto la meraviglia e dopo essere stata tre giorni in questa stupenda città posso affermare che mai un detto mi è sembrato più appropriato. Mentre ero a Siviglia infatti mi sono chiesta "Ma perché non ci sono venuta prima?" 
Siviglia è infatti una città che rappresenta perfettamente lo spirito rilassato e festaiolo degli spagnoli: cene a tarda ora a base di tapas e cerveza, strade deserte fino a metà mattina, centri città affollati e rumorosi nelle ore pomeridiane.. Insomma una vera città caliente ma anche ricca di storia e monumenti da visitare. 

Siviglia mi è piaciuta anche perché è una città da girare a piedi, perché non è grandissima (non parliamo ovviamente delle dimensioni di metropoli come Londra o Parigi) e tante cose da visitare sono piuttosto vicine tra loro. 

Cosa visitare a Siviglia? 

Plaza de España
E' indubbiamente uno dei luoghi più famosi di Siviglia, perché è una piazza immensa e davvero particolare! E poi diciamocelo.. anche perché è molto instagrammabile! E' la piazza più grande di tutta la Spagna, con una larghezza di ben 200 metri!! E' stata costruita in occasione dell'esposizione Iberoamericana del 1929. 
Consiglio: visitarla al mattino presto (la piazza apre ogni mattina alle 8), prima che arrivino i grupponi di turisti, per godervela appieno e fare delle belle fotografie! 





Cattedrale
Quella di Siviglia è una delle cattedrali più grandi del mondo e vi assicuro che quando sarete all'interno vi sentirete minuscoli al cospetto di una costruzione così. La Cattedrale apre ogni mattina verso le 10.45 (l'orario preciso dipende da quando finisce la messa) e vi consiglio di mettervi in coda intorno alle 10.15/10.30 per evitare le ore più affollate del pomeriggio. Vi consiglio anche di fare la visita guidata (le fanno anche in italiano, troverete delle guide fuori dalla cattedrale, lungo la coda): la cattedrale è ricchissima di opere e di storia (c'è anche la Tomba di Cristoforo Colombo) e con la guida potrete scoprire al meglio tutte le curiosità di questo luogo pazzesco! 
Con l'ingresso alla cattedrale è compreso anche quello alla Giralda, la torre simbolo della città nonché campanile della chiesa. Per salire non c'è ascensore, ma una comoda rampa senza gradini che il muezzin (sì perché questa torre è stata costruita come il minareto della moschea che sorgeva al posto della cattedrale durante la dominazione araba della città) saliva 5 volte al giorno a cavallo di un asino. 





Tour dei tetti della Cattedrale 
Oltre alla visita classica dell'interno, il giorno successivo abbiamo fatto anche questo tour speciale ed è stata una delle cose più belle fatte in questi tre giorni! Dovete prenotarlo su internet prima di partire e durante questo tour salirete sui vari livelli del tetto, scoprendo un sacco di cose interessanti sulla costruzione della cattedrale, sulla sua storia e potrete godere di viste pazzesche sulla città





Alcázar
Si tratta del palazzo Reale di Siviglia progettato e costruito dai mori che hanno governato la città dal 712 al 1248. Anche dopo la Reconquista della città da parte di Ferdinando III l'Alcazar rimase una delle residenze preferite dei sovrani spagnoli. E' un palazzo molto grande, con anche dei giardini di grandi dimensioni nei quali vi consiglio di passeggiare con tranquillità. 
Consiglio: acquistate i biglietti online a casa, qualche giorno prima di partire, per assicurarvi la visita nel giorno e orario che preferite. Quando siamo arrivati noi, i biglietti per tutta la giornata erano esauriti! 




Barrio Santa Cruz 
Visitare le città non significa solamente entrare nei monumenti famosi, ma anche, e soprattutto, girarle a piedi con la testa all'insu. Ed è proprio così che si deve scoprire questo quartiere. Il Barrio Santa Cruz si trova a due passi dal centro ed è stato il quartiere ebraico fino al decreto dell'Alhambra nel 1492, anno in cui i sovrani cattolici spagnoli hanno reso obbligatoria l'espulsione delle comunità ebraiche dai regni spagnoli. Il quartiere è caratterizzato da stradine molto strette, progettate così per tenere lontano il sole cocente della stagione estiva e case con un patio interno, che in estate si trasformava nel salotto delle famiglie. 
Il mio consiglio per visitare il quartiere è: 
1. Seguire un itinerario consigliato da una guida (la mia guida Feltrinelli ad esempio proponeva un itinerario a piedi) per scoprire tutti gli edifici degni di nota. 
2. Continuare a girare il quartiere senza una meta, perdendosi tra i vicoli stretti e puntando un occhio agli stupendi cortili interni fioriti. 
Un'altra cosa carina di questo quartiere? Ci sono dei negozietti davvero troppo carini. Noi abbiamo fatto un paio di acquisti da Aire (in Calle Aire 8), un negozio con talmente tanti oggetti che non potete uscire a mani vuote!  




Plaza de Toros 
Se dico Spagna, cosa vi viene in mente? 
Sono sicura che a qualcuno verrebbe in mente la Corrida
Ed infatti a Siviglia c'è l'arena più famosa al mondo per la corrida! Fu costruita 1700 e, ahimè, è ancora in funzione. Dico ahimè perché ho sempre associato la corrida ad un qualcosa di medievale e antico, ma fa parte della tradizione di questa città e secondo me vale la pena visitare questo luogo almeno per questo. 




Casa De Pilatos 
Questo luogo secondo me è "opzionale" nella visita di Siviglia e ve lo consiglio solo se vi avanza tempo. Si tratta di uno dei palazzi più belli della città, appartenuti ad una famiglia nobile della città. Molto belle le decorazioni con le azulejos, le tipiche piastrelle colorate che si trovano in varie parti della città. 




Dove vedere uno spettacolo di flamenco?

Un'esperienza da fare a Siviglia è vedere uno spettacolo di flamenco, danza tipica della città. 
Noi abbiamo optato per un locale particolare che si chiama La Carboneria e ha la particolarità di essere un luogo davvero autentico e non pensato per i turisti. Si tratta di un locale con tavoloni in legno dove vi viene solo richiesto di prendere una consumazione e poi potete assistere allo spettacolo. Non temete: lo spettacolo dura poco e non c'è tempo per annoiarsi! Ci sono diversi spettacoli durante la sera: noi siamo arrivati verso le 22 e abbiamo assistito allo spettacolo delle 22.30. 
 
Quanto tempo stare a Siviglia? 

Noi siamo stati a Siviglia per 3 giorni interi (4 notti) e abbiamo suddiviso così il nostro itinerario: 
  • Giorno 1: ci siamo alzati presto e diretti subito in Plaza de Espana, poi siamo arrivati alla Cattedrale poco prima dell'orario di apertura. Il pomeriggio lo abbiamo dedicato alla visita dell'Alcazar ed infine ci siamo concessi un breve riposo in hotel prima di uscire nuovamente per cena. 
  • Giorno 2: non avendo la fretta del giorno prima, abbiamo fatto una colazione più lenta in un locale carino a due passi dalla cattedrale e poi abbiamo dedicato un paio d'ore al giro nel Barrio di Santa Cruz. Ci siamo diretti poi alla Plaza De Toros e per pranzo abbiamo superato il fiume per fare due passi anche nel quartiere di Triana. Nel pomeriggio abbiamo fatto il tour dei tetti della cattedrale godendo della luce calda che precede il tramonto. 
  • Giorno 3: abbiamo iniziato la giornata con la visita a Casa De Pilatos e poi fare un giro a piedi del Barrio Macarena. Alle 13 avevamo appuntamento alle terme, dove siamo stati per 3 ore. La giornata si è poi conclusa con una merenda a base di churros ed un giro nei negozi per acquistare i souvenir! 
Diciamo che anche con solo 2 giorni a disposizione si può tranquillamente visitare la città. Vi consiglio però, a maggior ragione, di acquistare in anticipo tutti i biglietti possibili così da evitare le code e ottimizzare i tempi. 
Se invece avete 3 giorni e volete concedervi una vera coccola, vi consiglio di prenotare l'ingresso alle terme Aire Ancient Baths. Si tratta di antiche terme situate in un piccolo vicolo nel centro storico. Avete in mente le QC Terme di Milano o Bormio? Ecco bene, dimenticatevele. 
Queste terme sono molto più piccole, con poche persone interno e un'atmosfera decisamente più intima e raccolta. Potete acquistare diversi tipi di ingressi: noi avevamo scelto quello con uno stupendo massaggio da 90 minuti e con l'accesso alla piscina riscaldata sul tetto, con vista sulla Giralda. 
E' davvero un'esperienza super! 

Dove mangiare a Siviglia? 

Premetto che abbiamo mangiato generalmente bene, un po' come sempre in Spagna! 
Partendo dalla colazione, abbiamo provato 3 posti diversi: 
  • Confiteria La Campana: una delle pasticcerie più antiche di Siviglia. Unico consiglio: arrivate dopo le 8.30 se volete essere sicuri che le brioches siano state sfornate! 
  • La Mala Brunch: è un locale molto carino a due passi da Plaza San Francisco dove potete fare delle super colazioni a base di porridge, bowl, sandwich o bagel. Io ho preso un porridge davvero super!! 
  • Filo Colon: un altro posto molto carino è questo, vicino alla Cattedrale. Le proposte di colazione sono tutte complete di succo di arancia e caffè con un piatto principale. Io ho preso del pane tostato con avocado e pomodoro, buonissimo! 
A pranzo invece siamo sempre andati da 100 Montaditos, una catena di fast food spagnola che propone dei mini-panini da 1€ o 2€ Non è il top della qualità, ma ormai per noi è una tradizione durante tutte le nostre vacanze spagnole e apprezziamo sempre la velocità e il buon prezzo. 

Ed infine anche per cena ho qualche suggerimento per voi: 
  • Sal Gorda: è un bar di tapas piccolino, che propone tapas di vario genere e può essere un'ottima proposta anche per pranzo. 
  • Casa Ricardo: questo è in assoluto il locale più tradizionale in cui siamo stati! é un piccolo locale, per nulla turistico ma affollato di locali. Bisogna arrivare necessariamente prima dell'apertura alle 8, per entrare subito e guadagnarsi un tavolino. Il menù comprende diversi piatti che possono essere presi in diverse dimensioni (tapa, mezza porzione o porzione completa). Davvero un'esperienza da provare!! 
  • Pan y circo: per la terza sera abbiamo scelto un ristorante che fa cucina fusion, con diverse proposte a base di pesce/carne/veggie. Il locale è in centro e davvero carino, se volete fare una cena più carina ve lo consiglio! 
  • Bar Cerveceria Giralda: esattamente sotto la Giralda, questo locale è molto turistico ma bello perché situato all'interno di antiche terme arabe. 
Ultimissimo consiglio: provate i migliori churros della città al Bar El Comercio

Ed ecco qui tutti i miei consigli sulla stupenda città di Siviglia! 
Spero vi possano essere utili per una vostra futura visita della città! 

A me è piaciuta davvero moltissimo, spero valga lo stesso anche per voi! 


domenica 15 settembre 2019

Diario di viaggio: ISLANDA

Ed ecco anche il secondo post dedicato al viaggio in Islanda.
Vi siete persi il primo? No panic, just click here!
Nel primo post vi ho dato tutte le informazioni tecniche che possono essere utili per organizzare un viaggio in Islanda. Per chi se lo fosse perso, sono stata in Islanda in totale 9 giorni, di cui 7 effettivi di visita durante il mese di agosto. Ora però veniamo alla parte più interessante e poetica: il diario di viaggio. In questo post vi racconterò tutte le cose che abbiamo visto con tante, tantissime fotografie per cercare di trasmettervi il silenzio e la potenza della natura di quel posto.

Siete pronti?
Beh io sì, partiamo!
Prima di tutto, ecco a voi il giro che abbiamo fatto, con le tappe giorno per giorno.
DAY 1: arrivo a Reykjavik 
Il primo giorno in realtà è servito solo per il viaggio: siamo partiti alle 11.20 da Milano e siamo atterrati alle 17 a Reykjavik (che sarebbero le 19 in Italia). Una volta atterrati, andiamo a prendere la nostra macchina a noleggio e ci siamo diretti in città (l'aeroporto dista circa 45 min). Nonostante qualche problema con l'accesso all'appartamento che avevamo prenotato tramite Booking tutto va a buon fine: entriamo in casa e ci attrezziamo subito per il freddo islandese con giacca a vento e cappello di lana.
Il nostro obiettivo è trovare un posto per la cena e io decido di affidarmi ai consigli della bravissima Marika, l'autrice del blog Gate 309. Ci dirigiamo quindi verso Icelandic Street Food, un pub/ristorante il cui menù è composto solo dalle tipiche zuppe islandesi. Io ovviamente prendo quella con i frutti di mare servita nella forma di pane: semplicemente deliziosa! Il freddo ed il vento continuano ad essere piuttosto forti, ma riusciamo a fare quattro passi verso il mare e poi ad arrivare davanti alla stranissima cattedrale della città. Facciamo anche una tappa al supermercato per qualche provvista per la colazione e poi tutti a nanna.

mercoledì 21 agosto 2019

ISLANDA: organizzazione del viaggio e della valigia

Ecco il primo dei post dedicati a questo stupendo viaggio in Islanda!
Ci sono tante cose che vi voglio dire e raccontare, perciò ho deciso di scrivere due post diversi.
In questo primo post vi spiego come abbiamo organizzato il viaggio con tutte le tappe, i costi e cosa abbiamo messo in valigia. Nel prossimo post invece vi racconterò tutte le cose che abbiamo visto con tante, tantissime foto stupende!

Partiamo quindi dai dettagli pratici e organizzativi.
Abbiamo deciso di fare una settimana di viaggio, 8 notti per la precisione, sia per motivi economici (l'Islanda è molto cara!) sia per motivi di giorni di ferie. Siamo partiti domenica 11 agosto e tornati lunedì 19. Il viaggio ci ha occupato due giornate intere, quindi ci sono rimasti 7 giorni pieni per visitare l'isola. Il volo e tutti gli alloggi sono stati prenotati ad inizio Aprile, quindi con 4 mesi di anticipo.
Prenotare con anticipo è molto importante in Islanda, in quanto molti villaggi hanno veramente poche guesthouse/hotel in cui soggiornare e nei periodi di alta stagione questi posti terminano velocemente.


domenica 9 giugno 2019

Protezione solare da città: review DARPHIN INTRAL e altre idee

L'estate è alle porte!
Finalmente lo possiamo dire. Dopo un maggio che sembrava novembre, con giugno è arrivato anche il sole e il caldo. 
E proprio in questo periodo torna in auge un altro tema strettamente connesso al sole: la protezione solare. Non parlo tanto della protezione solare da utilizzare al mare o in piscina, perché ormai quella sappiamo tutti quanto sia indispensabile. E se ancora non la utilizzate.. male, MALISSIMO. 

Parlo soprattutto della protezione solare da città
E' un tema che non ho mai trattato in passato qui sul blog perché purtroppo devo ammettere che non sono mai stata molto diligente da questo punto di vista. Ho sempre utilizzato la protezione solare al mare ed in piscina, ma in città non l'ho mai applicata. 
Quest'anno però, FINALMENTE, ho deciso di correre ai ripari e così mi sono documentata un po' su cosa offre il mercato in questo settore. Perché una cosa è sicura: non posso certamente mettere la protezione 50 "da mare" in città. Immagino già effetto lucido!
Ma ovviamente le aziende cosmetiche hanno già individuato questo bisogno di noi consumatrici e hanno creato tantissimi prodotti che ci permettono di avere sempre una protezione solare totale in città in formulazioni dalla texture leggera, perfetta anche da utilizzare sotto il make up. 

Cosa cambia tra un solare da mare e uno da città?
Beh tutto direi. In primo luogo cambia la finalità per la quale vengono realizzate le formulazioni. Da un lato vi è la necessità di avere una protezione solare che resista per molte ore ad elevate temperature, al sudore nonché all'acqua; dall'altro invece la necessità è quella di un prodotto che possa essere usato sotto il make up e che possa essere tenuto tutto il giorno senza però dover resistere all'acqua o al sudore.

sabato 18 maggio 2019

Linea GARNIER BIO: la mia recensione

Buon sabato!
Dopo qualche settimana di assenza, approfitto di questo weekend di pioggia (a proposito, anche da voi piove, fa freddo e sembra novembre?) per scrivere questo post che stavo progettando da diverse settimane. Finalmente un post dedicato al mio argomento preferito in assoluto: la SKINCARE! 
E finalmente un post con una super recensione. Super perché il protagonista non è solo uno, ma una gamma (quasi) intera.
E questa gamma è anche una novità assoluta sul mercato, sto parlando di GARNIER BIO.



Ebbene sì, anche uno dei colossi del mass market come Garnier, parte del gruppo L'Oréal, ha deciso di imboccare questa strada del naturale e del biologico creando un'intera linea bio che è uscita prima in Francia (ormai credo l'anno scorso) e poi a marzo è approdata anche in Italia.
Io, ovviamente, mi sono subito incuriosita e sono andata sul sito a scoprire da quali prodotti era composta. La gamma è composta da: Acqua Micellare, Gel Detergente, Tonico, 4 creme viso, un Olio Viso Illuminante, un contorno occhi idratante e la spugna konjac.
Prima di addentrarci nel merito dei prodotti, però vediamo un po' quali sono le caratteristiche di questa gamma.

  • Certificazione biologica: tutta la gamma vanta la certificazione biologica EcoCert, un ente indipendente e leader nel mondo delle certificazioni biologiche in ambito cosmetico 
  • Formule vegane: le formule non contengono ingredienti di derivazione animale 
  • Fonti rinnovabili: alcuni ingredienti derivano da fonti rinnovabili, capaci di rigenerarsi ogni anno 
  • Commercio equosolidale: ingredienti come Lavanda (dal sud della Francia) e Olio di Argan (dal Marocco) derivano da coltivazioni che supportano il commercio locale.  
  • Imballaggio riciclato: i materiali dei pack sono riciclati e riciclabili. 
  • FSC: la carta di cui sono fatti i pack ha la certificazione FSC che dimostra che proviene da fonti gestite responsabilmente. 
Ogni prodotto ha un ingrediente star che viene anche illustrato sul packaging e del quale viene anche indicata la provenienza e questa la trovo una cosa molto carina. Sul retro poi c'è l'INCI del prodotto con una spiegazione dell'origine di ogni ingrediente (origine vegetale,..) e trovo anche questa una cosa molto utile per chi, come me, non è esperta di INCI e fatica a decifrare gli ingredienti di un prodotto.

domenica 28 aprile 2019

Vi presento WAMI: l'Acqua con una missione

Torno oggi a scrivere sul blog per parlarvi di un'iniziativa, anzi di una vera e propria azienda BELLA, bella perché fa del bene e per questo merita di essere citata e raccontata. Era da qualche mese ve ne volevo parlare e finalmente sono riuscita a portare a termine questo post che mi stava tanto a cuore. 
Siete curiosi di scoprire di cosa si tratta? 
Allora partiamo! 
La protagonista di questo post si chiama WAMI, the WAter with a MIssion. 
WAMI è una start up milanese nata nel 2016 grazie all'idea di Giacomo Stefanini il quale ha pensato ad una nuova marca di acqua che avrebbe potuto cambiare il mondo.

WAMI ha la missione di donare acqua potabile a chi ne ha bisogno. 

Ogni bottiglia di WAMI venduta, infatti, contribuisce alla realizzazione di progetti idrici in villaggi bisognosi in tutto il mondo. Quando una comunità riceve l'acqua potabile cambia tutto: migliorano le condizioni di salute, la disponibilità di cibo, l'istruzione e l'economia locale. 





domenica 31 marzo 2019

Le mie letture recenti #Marzo2019

Torna l'appuntamento con le mie letture recenti, a quasi un anno dal precedente!
Vi siete persi le letture di aprile dello scorso anno? Niente paura, click qui!
In effetti è passato un sacco di tempo.. Colpa mia!
Non che io non abbia letto nessun libro in questi 12 mesi, però devo ammettere di non essere una lettrice accanita, non più.
Lo ero alle scuole medie, grazie alla mia professoressa di italiano, che ha fatto di tutto per trasmettere la sua passione per la lettura a noi ragazzi. E con me ce l'ha fatta!
Negli anni però questa passione è svanita.. Colpa anche dei social network: molto spesso alla sera o sul treno mi perdo nel feed di instagram e mi passa la voglia di leggere.
Non è che non leggo più nulla, anzi.. Diciamo che riesco a leggere un libro in modo costante solo quando mi appassiona veramente, a tal punto da rinunciare a Instagram, Youtube o Netflix.
Negli ultimi tre mesi questa cosa mi è successa con ben tre libri e così oggi ve ne voglio parlare perché credo che meritino davvero di essere menzionati, ognuno per motivi diversi.

Ecco a voi le mie letture recenti:


sabato 23 marzo 2019

La mia skincare routine: night edition! #march2019

Torno finalmente a parlare di uno degli argomenti a me più cari: la skincare. 
Nelle ultime settimane non avete visto foto di prodotti nuovi su IG. Già, perché ho deciso di fare un fioretto: non acquistare nulla fino a quando non avrei finito i prodotti in uso. 
E così è stato!
Anzi, così è ancora. 
Gli ultimi prodotti che ho comprato risalgono alle vacanze di Natale ormai, sono molto fiera di me! 

Qualche settimana fa vi ho parlato della mia skincare routine mattutina (non avete letto il post? Don't worry and click qui!) ed oggi quindi mi sembra giusto chiudere il cerchio con la skincare serale. 
Che poi è anche quella che faccio con più calma, senza l'ansia dei minuti che passano e con il pensiero del letto che mi aspetta. Anche per voi è così?

Ed ecco i prodotti che uso ogni sera: 



sabato 23 febbraio 2019

DIARIO DI VIAGGIO: weekend a Bruxelles

Nuovo diario di viaggio, a pochissima distanza dall'ultimo scritto (a proposito dell'ultimo scritto.. chi si è perso il mio diario di viaggio a Valencia? Ahia! Potete recuperare, cliccando qui!).
Ebbene sì, stranamente, dopo solo un mesetto dall'ultimo viaggio eccomi a raccontarvi di un'altra gita. Dopo il sole, il caldo e l'atmosfera rilassata di Valencia, abbiamo optato per una città decisamente diversa. Qua siamo più a nord, perciò sicuramente c'è più freddo e direi anche più pioggia ma comunque tante cose belle da vedere. Siamo a Bruxelles!

Perché proprio Bruxelles?
Può sembrare una città poco attraente, in tanti la scelgono perché i voli costano poco (anzi, pochissimo) però vi posso assicurare che è davvero una città in grado di stupirvi. Io l'ho scelta perché volevo regalare a Natale un weekend in una città europea al mio fidanzato e lui ama il Nord Europa, il freddo e la neve. Avevo pensato a Copenaghen all'inizio, ma i prezzi sono decisamente più alti, perciò poi ho cambiato idea ed ho optato per Bruxelles, grazie anche alle tante recensioni positive lette sul web. 

Siamo partiti venerdì sera con un volo della Brussels Airlines in partenza alle 21.05 da Malpensa e siamo ritornati domenica sera con un volo di Ryanair da Brussels Zaventem (l'aeroporto principale di Bruxelles) a Malpensa. 
Una nota pratica: Bruxelles ha due aeroporti. Il primo è Zaventem ed il secondo è Charleroi. Vi consiglio vivamente di scegliere dei voli che arrivano e partono da Zaventem che è l'aeroporto nazionale nonché il più vicino alla città. Da Zaventem infatti basta prendere un treno per arrivare in 20 min alla stazione centrale di Bruxelles da cui poi potete prendere la metropolitana per raggiungere il vostro hotel. Charleroi invece si trova molto più distante ed è collegato alla città solo con un pullman ma il tragitto dura circa un'ora. 

Per quanto riguarda l'alloggio, abbiamo dormito presso il Citadines Sainte Catherine Hotel che si trova nel quartiere di Sainte Catherine, a 10 min a piedi dalla piazza principale. Ve lo consiglio come sistemazione in quanto ha un buon rapporto qualità prezzo, si trova in una buona posizione e all'interno delle camere avete anche un piccolo angolo cottura comodo anche solo per farvi un tè alla sera. 
Seconda info utile: se state cercando un alloggio in città, potete utilizzare come metodo di valutazione la distanza rispetto alla piazza principale (la Grand Place) che è il fulcro della città. Considerate che in ogni caso il centro città è davvero piccolo, si gira tranquillamente tutto a piedi e qualsiasi alloggio situato ad una distanza di 10-15 min a piedi dalla Grand Place sarà perfetto come punto di appoggio per tutti i vostri giri. 

Ma partiamo con il vero racconto del nostro viaggio! 

Inutile dire che venerdì sera, essendo arrivati in hotel dopo le 23, ci siamo limitati a fare una doccia, rilassarci un attimo davanti alla tivù ed andare a letto. Dopo una settimana di lavoro, era fondamentale una bella dormita per essere pronti ai giri del sabato. 

Sabato mattina ci siamo alzati con un cielo un po' coperto e soprattutto tanto, tanto vento. Appena siamo usciti abbiamo messo il cappello, altrimenti avremmo preso un'otite con una probabilità del 99%! Unica nota positiva del clima: non faceva freddo! Mi aspettavo decisamente un clima più rigido invece le temperature si aggiravano intorno ai 5-8°C perciò ben coperti si girava senza soffrire. 
Ovviamente, inutile dirlo, la prima tappa della visita è stata la Grand Place, ovvero la piazza principale della città. Nonostante sia il fulcro della città, raggiungerla non è così scontato perché ci si accede da 6 vie tutte molto piccole e la piazza in toto si scopre intorno a voi solo quando vi accedete per davvero. Solo quando vi arrivate capite perché tutti dicono che è stupenda! 
Questa piazza è un vero capolavoro architettonico: è completamente accerchiata da edifici stupendi. Sì, TUTTI gli edifici che circondano la piazza sono belli, dal primo all'ultimo. Quello più grande e visibile è ovviamente il Municipio quattrocentesco coronato da una guglia (ricorda un po' quello di Monaco di Baviera) ma anche tutti gli altri edifici sono bellissimi. 
Ma prima di immergerci in questa città, c'è una tappa fondamentale, la COLAZIONE. Sì, perché senza colazione io proprio non mi attivo. E poi quando sono in vacanza amo fare colazione più del solito, perché mi concedo qualche sgarro in più. Tanto ho tutto il giorno davanti per smaltire, no? 
Proprio nella piazza troviamo un negozio Starbucks e ci buttiamo subito lì dentro. 
Cappuccino, torta al cioccolato e via, siamo carichi a molla! 
Torniamo in piazza e ci prendiamo un attimo di tempo per ammirare tutti gli stupendi edifici che la circondano. Oltre al Municipio, vi è la Maison du Roi che fu la sede del Mercato del Pane nel Medioevo ed oggi ospita il Museo della Città di Bruxelles. Tutti gli altri palazzi invece furono sede delle corporazioni: passiamo dal Palazzo dei Fornai, al Palazzo dei Battellieri fino a al Palazzo dei Macellai. Ognuno è riccamente decorato e porta delle insegne che ricordano l'uso originale dell'edificio. 


venerdì 1 febbraio 2019

La Corea è arrivata a Milano da MIIN COSMETICS!

Il mio rapporto con la città di Milano è un rapporto di amore-odio. Odio perché per me Milano ha significato prima università e poi lavoro, perciò nulla di divertente. Milano significa treno, stazionevita da pendolare, traffico, metropolitana piena di gente, fretta, nessun parcheggio neanche a pagare, tutto molto caro
Ho anche un rapporto di amore però con Milano perché ammetto che è una città assolutamente all'avanguardia, la più proiettata al futuro di tutta Italia. E questo non significa solo essere il centro finanziario ed economico del paese dove hanno sede le aziende più prestigiose. Significa anche essere all'avanguardia su ogni cosa. Significa per esempio avere ristoranti con cucine provenienti da tutto il mondo; significa avere negozi prestigiosi internazionali che solo a Milano si trovano. Ed in generale significa essere la prima e la migliore ad accogliere e cavalcare qualsiasi moda che viene da fuori, nel bene e nel male. 
Parliamo proprio di trend in questo post.. E di un ambito che ci sta molto a cuore, quello beauty. 
Qual è uno dei trend che spopolano di più in ambito beauty? 

Forse la K-beauty? Beh, non si può certo dire di no. 
E' ormai noto a tutti come i prodotti di skincare provenienti dalla Corea siano i più avanzati in assoluto. I coreani sono più avanti, non c'è niente da fare. Anzi, c'è solo da imparare!
In molti negozi multi-marca, come per esempio Oviesse, si trovano alcuni prodotti di skincare coreani, specialmente le maschere e specialmente quelle in tessuto. E' più difficile trovare invece altri prodotti di skincare, magari più di nicchia, di cui sentiamo parlare nei vari blog e su Youtube soprattutto da blogger straniere.
Ma a Milano abbiamo risolto anche questo problema, perché finalmente la Corea, quella autentica, è sbarcata anche qui! 
Da qualche mese infatti ha aperto un negozio MiiN Cosmetics
Un coreano. 
Autentico. 

Si tratta di una catena di negozi ed infatti io lo avevo conosciuto già a Monaco. Ma ora che è a Milano è davvero un F I G A T A. Il negozio ha aperto a maggio del 2018 e si trova in Via San Nicolao 2 a due passi da via Magenta e da Cadorna. 

Ma chi c'è dietro i punti vendita MiiN Cosmetics 
La fondatrice di Miin Cosmetics si chiama Lilin Yang ed è una ragazza cinese che si è innamorata della Spagna dopo aver letto un romanzo. Ed infatti il primo negozio di questa catena nasce proprio a Barcellona nel 2014. Lilin è una make up artist nonché appassionata e utilizzatrice di cosmetici coreani. Proprio questo suo amore per il mondo della cosmetica coreana l'ha resa molto esperta in materia, tanto che non esiste brand o prodotto che lei non conosca. Dopo Barcellona sono arrivati i negozi di Madrid, Monaco di Baviera, Parigi ed infine anche Milano

Ora vi mostro alcune foto scattate durante il mio giro in negozio! 



sabato 26 gennaio 2019

La mia skincare routine: MORNING EDITION #january2019

In questo freddo, freddissimo venerdì di gennaio (ma, a proposito, gennaio non finisce più quest'anno?) torno a parlavi di skincare.
Partiamo con un post dedicato alla skincare del mattino, ma a breve ho intenzione di dedicare un post anche alla skincare della sera visto che i prodotti che uso sono tutti diversi. 
Prima di iniziare a farvi vedere tutto, ci tengo a fare una precisazione: vi potrà sembrare che i prodotti che uso ogni mattina siano tanti e che questa skincare mi porti via tanto tempo. 
Ecco bene, non è assolutamente così. 
Ogni mattina io ho i minuti contati per ogni operazione che faccio dalla sveglia all'uscita di casa. 
Ore 6.50: sveglia 
Ore 7.35: devo essere fuori di casa
Sì perché, andando al lavoro in treno, non ho nessun margine! 
Proprio per questo motivo, la principale caratteristica che ricerco in tutti i prodotti che uso ogni mattina è la rapidità di applicazione e assorbimento. Preciso anche che la mia pelle è mista e tende a lucidare, perciò per me è fondamentale trovare prodotti che si assorbano velocemente lasciando la pelle fresca e asciutta. 

Ok, se non avete già cambiato sito dopo questa introduzione infinita, siamo pronti per partire!


domenica 6 gennaio 2019

DIARIO DI VIAGGIO: 4 giorni a Valencia

Ed eccomi tornata, con un nuovo diario di viaggio.
Sì, perché al termine di queste vacanze di Natale, ho un bellissimo viaggio da raccontarvi.
Spero di riuscire a farvi vivere un po' di Valencia attraverso le mie foto ed i miei racconti.
E spero di farvi venire voglia di partire!

La destinazione di questo viaggio è Valencia. In Spagna eravamo già stati a Madrid e Barcellona; Siviglia la vorremmo visitare durante un tour dell'Andalusia (mi dicono sia un viaggio spettacolare!) perciò non restava che optare per Valencia. Avevo sentito parlare molto bene di questa città ed io non vedevo l'ora di andare verso temperature più miti! 

Abbiamo volato con Ryanair: Easyjet non vola da Milano a Valencia e Ryanair rimaneva l'opzione più economica. Purtroppo abbiamo dovuto pagare un supplemento per portare un bagaglio a mano, ma nel complesso abbiamo speso comunque poco! 
La partenza era programmata per il giorno di Santo Stefano alla sera: giusto il tempo per fare il pranzo con i parenti e poi si parte! Il volo dura poco meno di 2 ore e verso le 22 atterriamo a Valencia. L'aeroporto è collegato con il centro città con la metropolitana, perciò non c'è rischio di perdersi. Usciti dalla metropolitana noto subito una temperatura decisamente più mite rispetto a quella che abbiamo lasciato a casa. A dire la verità forse mi ero illusa facesse ancora più caldo, ma direi che è già decisamente ottimo! 
Arriviamo in hotel e, nonostante alcuni disguidi con la camera (una puzza tremenda che arriva dal bagno) inizio a studiare un po' la cartina della città e poi tutti a nanna carichi per il giorno dopo.
Noi abbiamo alloggiato presso l'Ayre Hotel Astoria Palace che si trova a due passi dal centro in una posizione davvero strategica, perfetta per raggiungere ogni attrazione in centro città. A parte i disguidi che abbiamo avuto noi (penso e spero che sia stata solo sfiga) ve lo consiglio perché è un hotel 4 stelle con delle camere spaziose ed anche un buon rapporto qualità/prezzo (guardate su Booking per trovare le offerte). 

Il giorno seguente inizia con una colazione sostanziosa da Starbucks: cappuccino + cinnamon roll per me e caffè americano + caramel muffin per lui. Sazi e felici, ci dirigiamo verso la prima tappa del nostro tour: Plaza del Ayuntamento. E' una delle piazze principali della città e ai suoi lati troviamo il Municipio e il Palazzo delle Poste.

Banco de Valencia: la banca della città


Il Palazzo delle Poste
Da lì poi siamo arrivati alla Estacio del Norte (costruita nel 1917), la stazione principale della città costruita con un'architettura super particolare: l'edificio infatti è realizzato in stile Art-déco con numerosi mosaici di ceramica e soprattutto con tutte le arance in rilievo che decorano la facciata.

venerdì 30 novembre 2018

Aspettando Natale insieme: Two 4 Christmas #StayTuned

Anche quest'anno siamo arrivati a dicembre!
E dicembre significa Natale. Sì certo, ma ci sono ben 24 giorni di dicembre che precedono il Natale..
E cosa accomuna questi 24 giorni? Sicuramente la ricerca dei regali, le canzoncine natalizie, i preparativi per il menù delle feste e l'attesa delle tanto desiderate vacanze.. Ma c'è anche un'altra cosa, molto bella, che accomuna questi giorni..
L'avete indovinata?
E se vi dicessi che sto pensando ad una finestrella da aprire ogni giorno?
Già, è proprio il calendario dell'avvento!

Il calendario dell'avvento per eccellenza per me è fatto di cioccolatini. D'altronde io sono golosa, e questo ormai è risaputo. Però non vi sto parlando di 24 finestrelle con un cioccolatino, bensì di un altro genere di calendario dell'avvento.
Anche quest'anno infatti, io ed Elena, autrice del blog Il tè delle nove abbiamo pensato ad una bella iniziativa per aspettare il Natale insieme.
Anche quest'anno abbiamo scelto di chiamare questo calendario

Two 4 Christmas


Two 4 Christmas perché siamo in 2 per il Natale, ovvero in 2 ad attendere il Natale insieme. 
E poi Two 4 lo possiamo vedere anche come un 24, cioè proprio i giorni che ci separano da quel giorno così magico. 



Ma in cosa consiste questo calendario?
Beh non voglio rovinarvi la sopresa.. D'altronde dicembre inizia domani.. no?
Vi posso solo dare alcuni indizi!

Vi posso dire che nei prossimi 24 giorni io ed Elena vi parleremo di tanti prodotti nuovi, sperando di farvi fare tante piacevoli scoperte e, perché no, anche di darvi qualche idea regalo carina!
Ovviamente ci sarà un filo conduttore di tutte queste 24 "caselline" da aprire insieme, ma quello lo scoprirete domani al primo appuntamento con Two 4 Christmas. 

Solo una precisazione!
Queste 24 caselline le apriremo soltanto su Instagramcosì potrà essere alla portata di tutti in modo super easy ogni giorno! Non vi resta quindi che seguirci su Instagram per non perdervi neanche una casellina. Ecco i link ai nostri account: 

- La vita in lilla: https://www.instagram.com/lavitainlilla/?hl=it
- Il tè delle nove: https://www.instagram.com/iltedellenove/?hl=it

Ecco, ora non avete più scuse per non seguirci!
Perciò non mi resta che dirvi.. A DOMANI!

domenica 11 novembre 2018

"Auto che passione! Interazione fra grafica e design" in mostra @ Chiasso

Oggi per una volta ci allontaniamo dai temi beauty, viaggi e Lovely Places che siamo soliti trattare su questo blog, perché vi voglio parlare di un'altra cosa bella. Si tratta di una mostra


Sì perché io in triennale ho studiato "Economia e Gestione dei Beni Culturali e dello Spettacolo" e per quanto poi il mio percorso universitario e lavorativo mi abbia portato ad allontanarmi dal mondo dell'arte e dei beni culturali, una promessa che avevo fatto a me stessa qualche anno fa era quella di non perdere mai quella passione per l'arte, per la storia e per la cultura in generale che mi aveva indotto a fare quella scelta nel lontano 2012. 
E così durante questi quattro giorni di ponte (ma a proposito, che figata è stata questo ponte di 4 giorni?!?), ne ho approfittato per andare a vedere una mostra. E per fare ciò ho addirittura varcato i confini nazionali. Ebbene sì, sono giunta nella vicina Svizzera, a Chiasso per la precisione (cioè praticamente sulla frontiera con l'Italia, tanto che il telefono prendeva ancora Wind!). 

D'altronde poi in questo blog c'è anche una sezione "Art&Travel", no? 
Usiamola! 
E non solo per i viaggi.

La mostra di cui vi voglio parlare oggi però ha un tema un po' particolare e soprattutto trasversale. Non parliamo di arte in senso stretto. Non ci sono quadri dipinti ad olio con Santi e Madonne e neanche statue marmoree con muscoli scolpiti. Il protagonista di questa mostra è il design applicato al mondo delle automobili
Ok immagino che detta così possa sembrare una cosa destinata agli uomini appassionati di motori. Ed invece vi posso assicurare che se amate i manifesti pubblicitari, i colori e la storia questa mostra piacerà anche a voi donne. 

Proviamo a ripercorrerla con qualche racconto e qualche immagine, così vediamo se riesco a farvi venire voglia di andare a vederla! La mostra si divide in tre sezioni. 

L'esordio del manifesto per l'automobile 
In questa prima sezione vediamo la nascita del manifesto per l'automobile proprio quando nasce questo nuovo mezzo di trasporto e si trasforma dalla struttura a scheletro fino al modello di carrozza metallica. In questa epoca il mito dell'automobile è certamente associato alla mascolinità. Negli anni dieci del Novecento l'automobile assume un nuova forma "aerodinamica" e la velocità diventa subito più elevata e con essa il piacere di guidare un'autovettura viene condiviso da uomini aggiornati alla tecnologia del tempo e amanti anche del pericolo. 

giovedì 1 novembre 2018

La mia wishlist per questo autunno/inverno 2018/19

E' stato un autunno molto caldo, ma ormai il freddo è arrivato. Dopo giorni e giorni di pioggia incessante, le temperature si sono definitivamente abbassate ed ora abbiamo davanti solo tanti mesi di grigio e freddo. 
Si capisce che preferisco di gran lunga l'arrivo della primavera?

Con l'arrivo però di una nuova stagione, arriva sempre, almeno per me, anche tanta voglia di fare shopping per rinnovare l'armadio e acquistare tutte quelle cose che belle che ogni brand propone con le nuove collezioni. 

E così in questo inizio di autunno/inverno, oggi voglio condividere con voi la mia wishlist per i prossimi mesi. Ed ovviamente non vedo l'ora di sapere anche cosa c'è nelle vostre wishlist (perché sono sicura che ne avete stilata almeno una anche voi!). 

Pronte? 
Mi sembra di aver sentito un "SIIII!"
Bene, allora partiamo! 

Partiamo da un accessorio allora, uno di quelli che indosso ogni giorno, almeno quando vado al lavoro. Sto parlando dell'orologio. Nonostante esistano i cellulari ormai, io non posso fare a meno dell'orologio, anche perché trovo che sia un accessorio elegante oltre che utile. Da un anno ormai uso un orologio del marchio Cluse, regalo di laurea di mia sorella. Sicuramente avrete visto questo marchio su instagram, perché fa un sacco di pubblicità da diversi mesi ormai. Per questo autunno Cluse ci propone una nuova selezione di modelli dove i protagonisti sono i colori caldi


Ed io mi sono innamorata del nuovo cinturino in pelle rossa con questa stampa a lucertola. E la cosa carina di Cluse è che i cinturini sono interscambiabili, quindi anche acquistando un solo orologio completo, poi potete cambiare look sostituendo solo il cinturino. Ed è proprio quello che penso di fare io.. Cosa ne ve pare di questo cinturino rosso? 

Passiamo oltre e continuiamo a parlare di accessori, ma questa volta mi sposto verso qualcosa di amato da qualsiasi donna, ovvero le scarpe
Inizio dicendo che per questo autunno/inverno mi sono imposta una cosa: prima di qualsiasi altro paio di scarpe, ne devo acquistare un paio con un tacco comodo da tutti i giorni, per abituarmi ad usare i tacchi anche quando vado al lavoro partendo ovviamente da un modello comodo! Non ho in mente però un modello preciso ed infatti al momento non ho ancora trovato quello che cerco, ma continuerò la mia ricerca. Nel frattempo però un paio di scarpe che è nella mia wishlist sono delle scarpe che di tacco non ne hanno proprio e che non tutti amano.. ovvero le ballerine. A me personalmente piacciono! Nello specifico faccio riferimento alle ballerine di Mia Moltrasio, un brand tutto italiano fondato da due donne e sorelle sul lago di Como. Le ballerine di Mia Moltrasio sono speciali perché sono fatte a mano e sono fatte e finite in Italia. Il modello che vorrei per questo autunno nello specifico è: 


Cosa ve ne pare? 
Sono ballerine in velluto bordeaux con la parte sul tallone in glitter. Io le trovo molto eleganti e raffinate, oltre che perfette per l'inverno sia per il colore caldo sia per il materiale. Ok certo, non sono scarpe che tengano caldo, ma per qualsiasi occasione che non preveda lunghi tempi all'aperto penso che siano perfette. 
Purtroppo non sono un accessorio economico.. Parliamo di 180€. Capisco ed apprezzo che siano realizzate a mano in Italia, ma per il momento per me rimane un prezzo un po' troppo alto per un paio di ballerine. Teniamole in wishlist.. magari in futuro, chissà.. 

Proseguendo con i trend di questo autunno, non si può certo non citare il trend dell'animalier. Nelle collezioni di ogni brand c'è qualcosa di animalier. Più o meno aggressivo, più o meno appariscente, ma qualcosa c'è sempre. Sono stata da Zara di recente e il negozio era pieno di capi con fantasie animalier. A me questa tendenza piace, ma fino ad un certo punto. Diciamo che è una fantasia che mi piace sugli accessori, magari da abbinare ad un look total black per esempio. Ci sono varie cose carine viste online.. Mi piacerebbe per esempio un paio di ballerine animalier oppure una borsetta piccola. Per le ballerine, non ne ho ancora trovate un paio che mi piacciano.. Avete suggerimenti? 
Per la borsa invece ho qualche spunto che viene, stranamente, da Instagram! Il negozio in questione è L'angolo delle Meraviglie un negozio di Varese che vende anche online ed ha una collezione di gioielli e accessori molto carina a prezzi accessibili. Le borse che sto puntando io sono queste: 

Sono entrambe borse in vera pelle che trovo molto carine, qual è la vostra preferita? 
Avete altri suggerimenti di accessori animalier da propormi per questo inverno? 

Proseguiamo con un altro "accessorio" amato da molte donne, anzi in questo caso direi anche da molti uomini: il profumo. Io di profumi ne ho tanti, ma sono quasi tutti profumi low cost. Il profumo che ho nella mia wishlist invece è un "vero" profumo di profumeria. Me l'hanno fatto provare da Sephora qualche settimana fa vendendomelo come una novità ma poi ho scoperto non essere affatto un prodotto nuovo. Ma chissene, l'importante è che sia buono! Si tratta della fragranza Twilly di Hermès. 


Già la confezione con questo tappo a bombetta è super carina! Provo a descrivervi questa fragranza attraverso le sue note:

Il profumo delle ragazze di Hermès, 
l'impertinenza di uno zenzero impetuoso 
intessuto con una tuberosa conturbante. 
Un'eau de parfum floreale, speziata e orientale. 

"E' pensando alle giovani donne, guardandole vivere, che ho creato Twilly d'Hermès. 
Libere, audaci, connesse, vivaci e imprevedibili, contraddicono ogni aspettativa, 
fanno di testa loro, impongono il loro ritmo, inventandone una cadenza inedita" 
Christine Nagel 

Zenzero, tuberosa e sandalo, mixati in modo del tutto nuovo, 
si trasformano in grinta impetuosa, conturbante attrazione, passionalità da scoprire.

Questa fragranza si trasforma proprio sul vostro corpo con il passare del tempo. Appena spruzzato sento un sacco lo zenzero fresco e pungente. Con il passare del tempo invece emergono le note più calde e dolci del sandalo e della vaniglia. Proprio per questo suo tono finale più caldo ed avvolgente lo trovo un profumo perfetto per l'inverno. 
Ed il tocco finale? 

Un nastro di seta annodato a mano cinge con malizia ogni flacone, ultimo tocco di fantasia. 
Ogni nastro di seta è unico

Vi ho convinto ad andare a provarlo? 
Se siete spaventate dal prezzo, non preoccupatevi. Pensavo costasse molto di più ed invece parliamo di 55€ per il formato da 30 ml. 

E voi avete un profumo preferito per l'inverno? 

Terminiamo con un'ultima categoria di accessori amati da ogni donna. Abbiamo parlato di scarpe, borse e profumi. Cosa può mancare? Un gioiello ovviamente! 
Sta esplodendo sempre di più la moda degli orecchini piccoli a cerchio con un ciondolo, i cosiddetti hoops ed io ammetto di non averne ancora comprato neanche un paio, ma devo assolutamente rimediare. Trovo infatti che siano un modello semplice ma carino e quindi ottimo anche da portare tutti i giorni al lavoro o nel tempo libero. Avete qualche marchio da suggerirmi per trovarne di carini a prezzi accessibili? 
Oggi però non vi propongo questi orecchini, perché nella mia wishlist c'è un altro genere di gioiello. Sto parlando di un anello, ebbene sì. Ultimamente sono andata in fissa con gli anelli con le pietre, di qualsiasi colore. Ho infatti appena fatto un acquisto sul sito di Luli Art Bijoux acquistando il suo anello gemma con uno Swarovski color turchese (vi lascio qui il link per scoprire questi gioielli super carini: https://luliartbijoux.com/). 
Un altro brand italiano di gioielli scoperto su Instagram è Sepi Gioielli fondato da Piero e Serena che nel 2015 hanno deciso di seguire la loro passione trasformando l'oreficeria in un lavoro a tempo pieno. La loro casa in Toscana è anche il laboratorio in cui tutti i loro gioielli prendono forma. Tra i gioielli che creano ci sono anche degli anelli solitario proposti in diverse versioni di dimensione. Quello più economico è quello con la pietra da 5 mm. La pietra è a scelta. Eccoli: 


Sono bellissimi singoli, ma anche così abbinati che fighi sono?!? 
Si tratta di anelli in argento 925 e sono tutti pezzi unici: ogni anello viene realizzato appositamente per chi lo acquista dopo aver fatto l'ordine online e giunge a casa circa un mese dopo l'acquisto. Le pietre disponibili sono: ametista, granato, rodolite, peridoto, spinello nero, topazio blu Londra, topazio celeste, topazio mistico. 
Quando fate l'acquisto scegliete sia la dimensione dell'anello sia la pietra. 
E pensate che poi l'anello che riceverete è realizzato apposta per voi.. Non trovate ciò super figo?


Il prezzo? 105€.
Per un gioiello fatto a mano su commissione con pietre preziose, non direi che è tanto.
Anzi, la trovo anche una fantastica idea regalo!
Quale pietra scegliereste voi?

Ed ecco la mia wishlist per questo autunno/inverno.. Quanti di questi pezzi acquisterò davvero?
Lo scopriremo solo tra qualche mese!

Quali pezzi avete nella vostra wishlist per questa stagione?
Condividete con noi le vostre wishlist!

Un abbraccio,



sabato 27 ottobre 2018

Weekend di relax @ Antico Benessere e gita a Bergamo

Questo post avrà come protagonista un posto che rientra di diritto nella categoria dei Lovely Places
Ma iniziamo a raccontare questa storia dal principio.  
Tutto ha inizio poco più di un mese fa, quando ho iniziato a cercare una location carina per trascorrere un weekend all'insegna del relax non troppo lontano da casa. 
Non avendo nessuna idea, che cosa potevo fare se non digitare "Weekend relax fuori Milano" su Google? Il terzo risultato comparso era un articolo dal titolo "Agriturismi con spa a meno di un'ora da Milano". 
Agriturismo = cibo buono
Spa = relax
Agriturismo + spa = la combo che stavo cercando! 

La prima location proposta in questo articolo era proprio Antico Benessere Agriturismo & Beauty Farm, descritta come "antica cascina dell'800" e poi ancora bellissima beauty farm racchiusa tra le mura della cascina, luogo ideale per ritrovare la pace dei sensi. 
Sono corsa subito sul sito di questo agriturismo e ciò che mi ha convinto a prenotare è stata la possibilità di acquistare un pacchetto completo, perfetto per un weekend. 
Il pacchetto che ho scelto io si chiama Antico Benessere Experience New e comprende: 
  • Soggiorno in una camera doppia 
  • Prima colazione 
  • Percorso benessere di 2 ore
  • Seduta al fieno 15 min
  • Cena con menù degustazione da 4 portate 
Girovagando però un po' sul loro sito ho scoperto che nella beauty farm offrono anche vari trattamenti, tra cui alcuni massaggi. Io non avevo mai fatto un massaggio in vita mia ed era una cosa che desideravo tanto fare. Allora ho provato a chiedere una sostituzione: eliminare dal pacchetto la seduta al fieno ed inserire al suo posto due massaggi rilassanti da 30 min (ovviamente pagando la differenza). Sono stati così carini da concedermi questo cambiamento e così avevo finalmente il pacchetto dei miei sogni! 

Nei giorni prima della partenza poi ho organizzato anche gli altri momenti del weekend. 
Poiché il check in si poteva fare solo dalle 14 in poi, ho cercato una tappa in cui fermarci prima di arrivare all'hotel ed ho scelto il Santuario di Santa Maria della Fonte a Caravaggio. 
Ne avevo già sentito parlare, ma non ci ero mai stata, eppure è un luogo sacro piuttosto rinomato. 
Siamo arrivati al Santuario verso le 11.15 di sabato mattina ed era praticamente deserto. E' situato pochi chilometri fuori dalla città di Caravaggio, pressoché nel nulla direi.. 
Siamo scesi dalla macchina ed abbiamo subito apprezzato il silenzio che ci circondava. 
Entrati in chiesa, abbiamo fatto un giro all'interno. Io ero alla ricerca di libretti/depliant con info sulla storia di questo luogo ma purtroppo non ho trovato nulla.. Peccato! 



sabato 6 ottobre 2018

È arrivato BOOTS a Milano!

Buon sabato care! 
Purtroppo qui il cielo è grigio e le temperature fresche, ma nulla può battere la felicità del weekend. 

Oggi vi voglio raccontare di una bella novità a Milano. Già, perché a Milano ormai di novità ce n'è più di una al giorno. E' veramente una città in continua evoluzione che offre sempre nuove esperienze ed anche nuovi negozi. Qualche settimana fa è finalmente arrivato anche da noi Starbucks (non ci sono ancora andata, ma è decisamente nella mia wishlist!), ad aprile è prevista l'apertura del primo punto vendita UNIQLO e tra queste grandi aperture c'è anche quella di BOOTS

Immagino che tante di voi conoscano questa catena, soprattutto perché all'estero è proprio lì che si può trovare, tra le altre cose, la rinomata Mint Julep Mask di Queen Helene o l'altrettanto famoso Apricot Scrub di St Ives. Io a Londra ci sono stata tante volte e mi sono sempre persa nel loro infinito assortimento di prodotti di skincare, bodycare, make up fino ai farmaci da banco. Sì, anche farmaci, perché Boots è una farmacia, ma bisogna aver ben chiaro che incarna un concetto di farmacia ben diversa da quella che abbiamo noi in Italia. Avete presente la catena EssereBenessere che aveva aperto qualche anno fa in Italia? Ecco, l'idea è quella: negozi enormi, quasi mini-supermercati con un vasto assortimento di marchi di dermocosmetica oltre a marchi più di profumeria e prodotti di skincare, bodycare, haircare. E poi sì, anche i farmaci, che però diventano quasi una parte marginale del business vedendo la quantità di altri prodotti offerti. 
La farmacia così non è più un luogo dove si va per necessità, per l'acquisto di u farmaco prescritto dal medico, ma un luogo dove si può andare a fare un giro, a fare un po' di shopping perché non è poi così diversa da un punto vendita Tigotà o da una profumeria (a parte ovviamente la selezione dei marchi in vendita). E poi ovviamente, si può unire l'utile al dilettevole ed approfittare del giro per fare anche rifornimento di quei medicinali che abbiamo finito da tanto tempo ma ci scordiamo sempre di andare a comprare. 
Non male, no? 

A me come concetto piace molto. 
Certo, non si addice molto ai piccoli paesi dove non c'è lo spazio e neanche la cultura per questi grandi punti vendita; ma per le grandi città come Milano penso che sia davvero una bella novità. 

Ieri allora, dopo il lavoro, ho deciso di fare un giro nel primo punto vendita Boots di Milano. 
Partiamo dalle info utili.

Dove si trova? 
Purtroppo non è in una zona molto centrale, ma per fortuna è facilmente raggiungibile con la metro. 
Si trova in Viale Fulvio Testi 90 a due passi dalla fermata Bicocca della metro lilla (M5). 

Ecco come si presenta: 

Foto presa dal web (quando sono andata io era già buio..)

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